Porta con sé un messaggio di vita e una riflessione sul rapporto uomo-natura, il Fiore Arancione, che spunta sull’etichetta dei vini Rodaro caratterizzati dalla vinificazione tradizionale. 

Ottenuti da una vendemmia manuale delle uve, con pressatura soffice e vinificazione in vasca d’acciaio, sono vini giovani e freschi, con una sapidità spiccata attinta dalla ‘ponca’ (flysch), ilterroir dei Colli Orientali del Friuli vocato alla viticoltura fin dall’antichità.

E l’etichetta racconta tutto questo: l’arancione è un colore vibrante, ricco di energia vitale, che rappresenta lo spirito dei Rodaro, sempre positivi rispetto al futuro. Velatamente, con la sua semplicità, il Fiore suggerisce l’importanza del rispetto dell’ambiente, indispensabile per chi lavora la terra e dalla terra coglie i frutti. L’intervento dell’uomo, infatti, dovrebbe seguire un codice etico per tutelare le generazioni presenti e future.

Ma il Fiore Arancione racconta anche una riflessione legata al valore del tempo. 

Nell’era dell’I-Word e dell’agire subito, l’uomo è guidato dai ritmi serrati della tecnologia, travolto da strategie e obiettivi da raggiungere. Velocità incalzanti sembrano rappresentare la via che conduce alla felicità, mentre l’interiorità, per crescere e maturare serenamente, avrebbe la necessità di rispettare i ritmi naturali, così come il vino, che per affinarsi ed evolvere adeguatamente richiede tempo.  

Il Fiore Rodaro, emblema di purezza e semplicità, è quel fiore che sbuca dall’asfalto e con la sua apparente fragilità fa vincere la vita. Essere piuttosto che apparire. Il Fiore è stato disegnato da una bambina di cinque anni, figlia di visitatori della cantina… e il segreto di che cosa abbia detto quel giorno la piccola Melissa perché il suo schizzo divenisse l’etichetta dei vini della tradizione, rimarrà sempre solo nel cuore di Paolo.

La Ribolla Gialla per i fiori bianchi, il Pinot Grigio per la pesca, il Friulano per la mandorla, la Malvasia per la mineralità, il Sauvignon per la foglia di pomodoro: i vini bianchi secchi d’annata, di inconfondibile pulizia e freschezza nelle rispettive nuances, esaltano i bouquets caratteristici del vitigno specifico, attraverso la vinificazione in acciaio. 

Rimane sorprendente l’evoluzione nel tempo di questi vini di collina, ad attestarne la qualità delle lavorazioni in vigna e in cantina. Un’esperienza da provare è la degustazione che comprende tutte le varietà cresciute su uno stesso terreno, rivelatrice di come diversi vitigni 100% monovarietali, possano restituire emozioni organolettiche così diverse

Dalle capacità evolutive sorprendenti, i vini rossi Rodaro con etichetta fiore, intensi e persistenti, sono vinificati attraversol’acciaioe in legno.  Possono essere degustati anche in annate successive, poiché per le loro caratteristiche amano il tempo che trascorre. Se ben conservati in cantina, acquistano complessità e risultano più intriganti: il Cabernet Franc, unico a fare solo acciaio, è erbaceo, il Merlot ricorda la Francia e il Refosco dal Peduncolo Rosso i frutti rossi del sottobosco. 

Vino bianco dolce autoctono, tradizionale, passito sulla pianta, del Friuli Venezia Giulia, il Verduzzo Friulano Rodaro è un notevole vino da dessert, complesso e persistente. La vendemmi tardiva ne esalta le suadenti note di albicocca appassita e dattero, su cui si innestano gli aromi solari di fico secco, pasta di mandorle e miele di castagno. Il percorso odoroso di questo nettare sorprende anche per la raffinata eleganza di ogni suo mutevole componente. 

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