PIGNOLO ROMAIN RODARO 2009

DOP FRIULI COLLI ORIENTALI - ETICHETTA ROMAIN LIMITED EDITION

Varietà PIGNOLO 100% (Vitigno Autoctono) Nome del vigneto Conte Romano (collina)
Età del vitigno 18 anni Altitudine MT. 180 s.l.m.
Esposizione Ovest e Sud-Est Terreno Flysch di marne e arenarie di origine eocenica chiamata "Ponca"
Forma allevamento Guyot Densità per ceppi 6.000 viti per Ha
Resa per ettaro 6.000 viti per Ha Produzione per ceppo Kg. 0,7 circa
Epoca vendemmia Settembre Raccolta Manuale in piccole cassette da 2 kg
Provenienza uva 100% Vitigni di proprietà Metodi di difesa Lotta integrata antiparassitaria ad impatto ambientale controllato
Note

Vino da Evoluzione. La produzione è disponibile solo nelle migliori annate. Da 1Kg di uva si produce circa 0,5 l di vino pregiato.

Tipo Rosso Secco da uve surmaturate naturalmente in fruttaio
Numero bottiglie prodotte 1.800 (0,75l), 400 (1,5l) Vinificazione Le uve deposte in fruttaio in piccole cassette di 2 Kg vengono lasciate surmaturare naturalmente per circa 4 settimane
Affinamento In botti di rovere francese per 36 mesi Gradazione alcolica 15,50%
Dati tecnici Acidità Totale: 5,10 gr/l – Estratto non riduttore: 36,60 gr/l Temperatura di servizio 18° C
Picco evolutivo 10 anni dalla vendemmia Durata 25 anni dalla vendemmia
Profilo sensoriale Già a partire dalla mescita appare tutta la forza espressiva di questo pignolo: intenso e denso, ammalia la vista con la sua tinta granato vivace. Al naso sorprende l'intensità di frutti rossi e secchi presenti fin da subito: ricordano la ciliegia matura, la prugna secca, il lampone, la marmellata di fragole, di more, il fico secco, le nocciole, la pasta di mandorle e molto altro in costante e armonica sovrapposizione. Al contempo emerge più lontano dal bicchiere una nota aromatica speziata, dolce e leggermente piccante, che richiama alla memoria note di pepe verde, tabacco dolce, vaniglia, cioccolato e cannella. Nel proseguio del bicchiere si innestano su queste altre note più liquorose e balsamiche come ad esempio lo sherry, il liquore di mandorle e di liquirizia. Pur nella sua già esplicata sequenza l'aroma risulta essere diffuso e avvolgente continuo e persistente. Il percorso fruttato del vino prosegue anche in bocca. Qui l'inizio è di piccoli frutti maturi che vengono pressati nell'alto del palato e masticati fino ad incontrare l' aroma e la dolcezza dei semi e del nocciolo. Ma questa è solo la parte superiore del sorso, quella che si sviluppa fluida a partire da un corpo centrale viscoso, liquoroso e di lunghissima persistenza. Il retrogusto quindi è armonico, tostato e leggermente amarognolo. Prosegue indefinitamente. Il complesso dell'opera enologica di questo pignolo 2009 è espressione di grande amore e conoscenza per il vitigno e per il terroir che lo genera.
Abbinamenti Già a partire dalla mescita appare tutta la forza espressiva di questo pignolo: intenso e denso, ammalia la vista con la sua tinta granato vivace. Al naso sorprende l'intensità di frutti rossi e secchi presenti fin da subito: ricordano la ciliegia matura, la prugna secca, il lampone, la marmellata di fragole, di more, il fico secco le nocciole la pasta di mandorle e molto altro in costante e armonica sovrapposizione. Al contempo emerge più lontano dal bicchiere, una nota aromatica speziata, dolce e leggermente piccante, che richiama alla memoria note di pepe verde, tabacco dolce, vaniglia, cioccolato e cannella. Nel proseguio del bicchiere si innestano su queste altre note più liquorose e balsamiche come ad esempio lo sherry, il liquore di mandorle e di liquirizia. Pur nella sua già esplicata sequenza l'aroma risulta essere diffuso e avvolgente continuo e persistente. Il percorso fruttato del vino prosegue anche in bocca. Qui l'inizio è di piccoli frutti maturi che vengono pressati nell'alto del palato e masticati fino ad incontrare l' aroma e la dolcezza dei semi e del nocciolo. Ma questa è solo la parte superiore del sorso, quella che si sviluppa fluida a partire da un corpo centrale viscoso, liquoroso e di lunghissima persistenza. Il retrogusto quindi è armonico, tostato e leggermente amarognolo. Prosegue indefinitamente. Il complesso dell'opera enologica di questo pignolo 2009 è espressione di grande amore e conoscenza per il vitigno e per il terroir che lo genera.