Paolo Rodaro è un uomo di grande carattere.

Fiero di incarnare la sesta generazione di agricoltori di famiglia, è proprietario, vignaiolo ed enologo. Paolo è un uomo che sceglie di seguire la sua idea di qualità contro le logiche di mercato e che percorre strade inesplorate. Un uomo non facile, per il carattere deciso tipico della famiglia di contadini friulani, la curiosità di conoscenza e la graffiante autocritica sui suoi prodotti.

Sempre alla ricerca di dare il meglio nei suoi vini, fidandosi del suo istinto e delle sue intuizioni, indipendentemente dalle tendenze del momento. Sperimentando, da solo, strade che pochi percorrono.

Lui veste i vini della tradizione con etichetta Fiore e vola con tutto se stesso proteso verso i rossi Romain ottenuti dalla surmaturazione delle uve, i bianchi Evoluto sur lie, i Metodi Classici Pas Dosé che rappresentano quell’uomo così inquieto, capace di trovare serenità solo in queste nuove espressioni di vini unici… o eventualmente in una delle calde cene con i suoi migliori amici dove condividere un bicchiere di vino e un sorriso sincero.  Affiancato dalla solare compagna Lara Boldarino, guida l’azienda continuando a investire e sperimentare nuove tecniche in vigna e in cantina. I collaboratori sono parte della famiglia, il cantiniere Ljubo Stibilj lavora da 26 anni in azienda, Francesco Conchione da 16 anni in ufficio e oggi sua figlia Claudia Conchione collabora attivamente per l’accoglienza e la promozione dei vini Rodaro.

La generazione successiva fu quella di Luigi e di suo fratello Edo Rodaro, piccoli imprenditori contadini, che commerciavano legno a Venezia, si dedicavano alla cura degli animali e dei boschi, alla coltivazione delle vigne e dei campi. Luigi Rodaro e la moglie Norma Basso ebbero tre figli, Caterina, Paolo e Mirella. Edo Rodaro e Dina Caporale non ebbero discendenti. Le due famiglie continuarono a vivere nella stessa casa e a lavorare assieme. Alla morte di Norma, Dina e suo marito Edo crebbero con amore i tre nipoti come figli naturali. I tre bambini ebbero da quel momento in poi una “nuova madre” Dina e “due padri”, i due fratelli Luigi ed Edo. Una famiglia intraprendente quella dei Rodaro, conosciuta per la tenacia e per la grande dedizione al lavoro. Un vero e proprio punto di riferimento tra i contadini del territorio, cresciuta nel corso degli anni per la capacità imprenditoriale e l’occhio rivolto al futuro. Gli anni trascorsero, e Paolo studiò enologia e lavorò nell’azienda di famiglia… era lui il futuro dell’azienda. Oggi è il presente. L’azienda è composta oggi da 135 ettari di terreno di proprietà, dei quali 57 ettari a vigneto.