“Salvaguardiamo l’ambiente per le generazioni presenti e future.”

RODARO rispetta l’AMBIENTE e agisce nell’ottica della sostenibilità:

  1. Utilizzando energia pulita (Fotovoltaico): L’energia rinnovabile dei nostri impianti fotovoltaici ci aiuta ad alimentare le necessità energetiche della cantina nel rispetto della sostenibilità. Il sole attraverso l’utilizzo degli impianti fotovoltaici ci aiuta a limitare le emissioni di CO2 nell’ambiente.
  2. Adottando la pratica della lotta integrata: Il Marchio Europeo SQNPI rilasciato dall’ente di Certificazione indipendente CEVIQ certifica la sostenibilità delle nostre vigne e dei nostri vini ottenuta attraverso la lotta integrata nel rispetto dell’ambiente
  3. Utilizzando nelle nostro vigne i pali di legno provenienti dai boschi della nostra proprietà
  4. Recuperando l’acqua in un laghetto ai piedi delle nostre colline per l’irrigazione in vigna che può essere fatta manualmente esclusivamnte in annate particolamente siccitose
  5. Selezionando fornitori certificati: La partnership con i nostri fornitori è indispensabile per poter crescere insieme e camminare lungo la strada “del rispetto delle generazioni presenti e future”. Le certificazioni dei nostri fornitori sono il valore aggiunto al nostro lavoro nell’ottica della sostenibilità.

Amore per la Natura che ci nutre, dalla vigna fino alla cantina Rodaro. La tutela e il rispetto del territorio hanno accompagnato da sempre il lavoro della cantina che ha garantito una crescita aziendale sostenibile. I vigneti sono gestiti con consapevolezza per il risparmio di suolo e aria. Sono prediletti i fertilizzanti animali provenienti dalle stalle del territorio. L’uva sulle nostre colline viene raccolta a mano e i grappoli vengono lavorati perfettamente maturi.

La salvaguardia della biodiversità e il sapiente utilizzo degli agrofarmaci si integrano all’ottimizzazione degli strumenti meccanici e tecnologici. L’azienda finanzia e partecipa a un progetto sui Colli Orientali del Friuli per evitare l’uso di insetticidi di sintesi, antibotritici e diminuire l’impatto ambientale delle coltivazioni sul territorio. Un progetto pilota in Italia, ispirato anche all’applicazione della Direttiva 2009/128/CE ma con l’obiettivo di migliorarne la performance.